Miniera

La miniera di San Carlo a Fiumedinisi

Il governatore Trescier nel 1729 aveva impiantato presso Fiumedinisi, un capace quartiere mineralogico dove oltre all’estrazione, si era costruito un mulino per la frantumazione e lo sbriciolamento delle rocce di scavo minerario. Impiantando in una capiente piazza: gli edifici per la fonderia in cui si innalzarono tre fornelli di fusione, tre camere per il saggio e l’analisi delle rocce estratte, una officina e un deposito di raccolta dei minerali trattati chimicamente.
Fu costruito anche un ulteriore edificio per il lavaggio delle rocce trattate, e una ruota motrice mossa dall’acqua del fiume Niso  adiacente alla miniera, che muoveva 12 pistoni.
Infine, fu realizzata un’altra piccola fabbrica per la torrefazione del materiale che non doveva essere lavorato. Questo stabilimento costò alla Corte di Vienna 3968 fiorini.
Il Trescier si lamentava della difficoltà di separare i metalli dalla ganga rocciosa, incolpando i fabbri addetti ai mantici, che montarono quelle attrezzature malamente.

Alessandro Fumia