Antichi mestieri

Antonino De Angelis da Messina – decoratore floreale

Una società evoluta come quella messinese, permetteva la nascita di una nuova attività commerciale; quella dei floricoltori di merce artificiale.
Infatti, così come la sorella, già dal 1842, Antonino De Angelis era divenuto un forte imprenditore nel settore, la cui impresa contava decine di operai.
Produceva  non solo la materia prima sottoforma di frutta, fiori, piante di alto fogliame, ma anche gli inchiostri e i colori naturali in diverse tonalità. Gli empori, le vetrine delle botteghe, gli androni dei palazzi, gli edifici pubblici, privati e religiosi, tutti esponevano i suoi prodotti. Questa commercializzazione prese largo consumo a Palermo, Napoli, Bari e in altri grossi centri del regno napoletano.

Alessandro Fumia

L’arte dei fuochisti: un gioco artificiale

Recuperando dalla storia, avvenimenti e glorie patrie, non si può riversare lo sguardo, sulle attività presenti nella città di Messina l’anno 1571. Un documento in modo particolare, attenzionato da pochi osservatori, dava memoria, alle imprese di un fuochista Palermitano e a una officina messinese, durante l’entrata nel porto di Messina, della armata della lega cristiana, vincitrice in quel di Lepanto.
All’occasione segnala la fonte, alcuni giorni prima, furono preparati fuochi di salva e fuochi di gioia, nel teatro marittimo del porto di Messina, come non se n’erano viste prima; (e come non se ne vedranno appresso), sotto la direzione del maestro Giuseppe Buono Napoletano.

Alessandro Fumia