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Cinque Messinesi più famosi di tutti i tempi – CONFERENZA STAMPA

Giovedì 6 Ottobre 2011 alle ore 10.30 presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca alla presenza dell’Assessore alla Famigllia Prof. Dario Caroniti verrà presentata alla Stampa l’iniziativa: “I cinque messinesi più famosi di tutti i tempi”. Il progetto, promosso dalle Associazioni Amici del Museo di Messina, MessinaWeb.eu e ZancleWeb.wordpress.com, ha come obiettivo la condivisione della memoria storica e culturale dellla Città di Messina attraverso la riscoperta dei più celebri messinesi di tutti i tempi.

Lo scopo del progetto: “Cinque Messinesi più famosi di tutti i tempi”

L’Associazione Messinaweb.eu http://www.messinaweb.eu/ ed il sito culturale zancleweb – https://cariddiweb.wordpress.com/ con il contributo di Alessandro Fumia – storico messinese – e l’associazione Amici del Museo di Messina, hanno lanciato un progetto all’interno del Gruppo Facebook “Cinque Messinesi più famosi di tutti i tempi” a questo link:

http://www.facebook.com/groups/105866246179566/

Il progetto consiste nell’iscrizione al gruppo di Facebook (cliccare sul link sopra) citando i cinque personaggi messinesi (- trapassati e non – ed appartenenti a qualsiasi categoria: storia, attualità, mondo scientifico, sport.ecc. Non vi è alcuna limitazione di categoria) che hanno dato gloria alla nostra città.
Sarà necessario preparare un elaborato (word) firmato, per ogni messinese citato o anche solo per uno – a scelta personale – ed inviarlo via email contemporaneamente ai due seguenti indirizzi di posta:

aurora.smeriglio@messinaweb.eu e zancleweb@hotmail.it previa iscrizione al gruppo e citazione sommaria con un semplice post, dei cinque messinesi che si ritengono meritevoli come “più famosi”.

Sarà comunque possibile segnalare personaggi meno conosciuti e dei quali l’autore degli articoli potrà darne contezza.
Gli elaborati saranno immediatamente pubblicati sui siti di cui sopra. Al progetto possono partecipare anche non messinesi.
In primavera sarà istituita una conferenza sui cinque personaggi più segnalati e gli elaborati ritenuti migliori da un’apposita commissione saranno premiati.
Entro il mese prossimo, attraverso una conferenza stampa, saranno lanciate le linee guida del progetto.
Chi desiderasse  ulteriori delucidazioni non esiti a contattarci agli indirizzi email di cui sopra!
Rimaniamo in attesa del vostro contributo.

Alessandro Fumia
http://www.cariddiweb.wordpress.com
Ass.Cult.Messinaweb.eu
Ass.Amici del Museo di Messina

Centro di Studi Storici e Promozione Culturale “Virtus et Sapientia”

Il Centro di Studi Storici e Promozione Culturale “Virtus et sapientia” è un’associazione nata da un’idea di Armando Donato e di Antonino Teramo.
Lo scopo è quello di incentivare il turismo culturale e di valorizzare le risorse culturali e paesaggistiche di Messina e della sua Provincia utilizzando a pieno titolo le professionalità dei soci e di quanti si prefiggano gli stessi obiettivi e siano disposti a collaborare.
La cultura, intesa come risorsa, non è sfruttata dal settore pubblico per creare occupazione e tutelare i resti del passato. Per questo è necessario un impegno concreto di chi ha le competenze per riempire il vuoto di idee e di azioni in questo settore importantissimo che non può essere assolutamente trascurato.
Il nome dell’Associazione contiene un invito alla correttezza morale: la sapienza, intesa come conoscenza nella continua ricerca della verità, deve essere accompagnata dalle virtù per poter essere davvero completa.
Nella simbologia del logo, rappresentato in uno scudo araldico, sono concentrate tutte le intenzioni appena espresse.
L’Associazione ha come obiettivo lo sviluppo, la diffusione e l’organizzazione di attività culturali comprese quelle escursionistiche, didattiche e ricreative che concorrono a favorire lo sviluppo della cultura storica, della valorizzazione del territorio e della difesa dell’ambiente.
In particolar modo l’Associazione vuole:
– promuovere lo sviluppo del turismo culturale e la valorizzazione storico culturale del territorio di Messina e della sua Provincia attraverso la proposta di idee e mediante iniziative concrete;
– incentivare l’investimento di risorse materiali e umane per il turismo culturale;
– promuovere la cultura in ogni suo aspetto, compresa la lingua italiana ed il dialetto siciliano, le tradizioni religiose, le tradizioni popolari, la musica, l’arte, le tradizioni culinarie;
– valorizzare e conservare ma anche produrre cultura mediante l’organizzazione o la partecipazioni a convegni, seminari, corsi, incontri, escursioni, mostre e tutto quanto sia utile alla realizzazione delle finalità sociali;
– promuovere e favorire lo sviluppo dell’ escursionismo nel suo complesso, ovvero le attività relative alle visite guidate, manifestazioni escursionistiche, sentieristica, trekking, nel rispetto della natura e delle tradizioni locali, promuovendo tutto quanto necessario per assicurare l’informazione e la divulgazione;
– in modo particolare si occuperà dello studio e della valorizzazione di appositi percorsi dall’elevato contenuto storico, ricchi di testimonianze e vestigia ancora esistenti;
– effettuare studi e ricerche storiche in tutti i settori: storia e achitettura militare, araldica, numismatica e tutti gli ambiti della ricerca storica che sono utili al raggiungimento dei fini sociali;
– curare la pubblicazione di notiziari, riviste, bollettini, guide, mappe e ogni altro materiale anche in forma digitale e tramite internet, destinato a divulgare la conoscenza del territorio, dell’ambiente, dell’escursionismo e del patrimonio storico di Messina e Provincia;
– collaborare con enti e associazioni operanti nel settore culturale, storico militare e della rievocazione storica;
– eventualmente gestire e procedere alla manutenzione di immobili storici, sentieri, rifugi, manufatti, e attrezzature varie e quanto attinente alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.
Il sito internet dell’Associazione “Virtus et sapientia”, si trova all’indirizzo: http://vesmessina.altervista.org

“Storie di vita e di commercio”

Che effetto fa, osservare la città in un periodo così fiorente, vale a dire a cavallo tra il secondo dopoguerra e gli anni settanta? Nostalgia, occhi lucidi di commozione, emozioni per una Messina che ha visto lo splendore dei suoi anni proprio in quel periodo. Ed il libro “Storie di vita e di commercio”, edito dall’Unione Generale Commercianti della Provincia di Messina, è una ricca testimonianza di ciò che era la città. Ormai disabituati a vedere i marciapiedi invasi dalle ricche mercanzie che proponevano i negozianti, specialmente quelli delle “putie” di generi alimentari, delle macellerie, che esponevano in strada anche in barba alle più elementari norme igieniche, ma che facevano “respirare” l’aria della festa, soprattutto nel periodo natalizio. I più giovani, rivedendo quelle straordinarie immagini racchiuse in un volume di 235 pagine, non crederebbero ai loro occhi: carni, salumi, salsicce, maiali interi che facevano bella mostra di sè sui marciapiedi, arricchendoli di colore e di profumi. Il libro è diviso in più sezioni, ed una di queste riguarda gli antichi mestieri, molti dei quali, non esistono più: dal lattaio al lustrascarpe, dallo strillone (venditore ambulante di quotidiani) al lampionaio che si occupava del cambio delle lampadine nei lampioni della strada, per finire al ragazzo addetto alla vendita di caramelle davanti ai cinema… ed altro ancora… Le foto che compongono questo straordinario volume, autentica chicca per gli appassionati di storia e cultura, sono state fornite da eredi delle attività commerciali, altre provengono da archivi fotografici vari.

Antonio Abbate

Un siluro del 1912 donato al Museo di Forte Cavalli

Allo scopo di documentare l’affondamento di numerosi piroscafi nello Stretto di Messina, avvenuti tra il 1917 e il 1918, durante la I Guerra Mondiale ad opera degli U-boot classe 24, 35 e 38, della Marina tedesca, il Ministero della Difesa ha donato al Museo Storico di Forte Cavalli un siluro costruito a Fiume nel 1912, dalla ditta Whitehead. La nascita l’evoluzione e la diffusione dell’arma siluro è legata indissolubilmente alla città di Fiume ed ai nomi di Johann Blasius Luppis, ufficiale della marina austro-ungarica, e Robert Whitehead, ingegnere britannico (1823-1905). Le origini del silurificio risalgono al 1875 quando fu inaugurata a Fiume, la Torpedo Fabrik von Robert Whitehead, un impianto per la produzione di siluri. Il siluro, della lunghezza di 5 metri, proveniente dal Polo di Mantenimento dell’Esercito di Terni e restaurato dalle maestranze dell’Arsenale di Messina dirette dall’Ing. Gian Francesco Cremonini, in sinergia con gli esperti in munizionamento Corrado Lo Iacono e Giuseppe Galletta, sarà esposto a Forte Cavalli domenica 13 febbraio, dalle ore 10 alle 12, in occasione della terza edizione della Notte della Cultura di sabato 12. Il Museo Storico della Fortificazione permanente dello Stretto di Messina di Forte Cavalli, diretto dal prof. Vincenzo Caruso, ha sede nella ottocentesca fortezza. Il percorso arricchito oggi di nuove testimonianze, attraverso le sale del Forte, documenta la storia dei Forti Umbertini e della difesa dello Stretto dal 1860 alla II Guerra Mondiale, con tavole iconografiche, filmati e reperti riferiti all’ultimo conflitto mondiale. Tra reperti, filmati e documenti iconografici, è possibile immergersi in un mondo dimenticato del quale la città di Messina si sta riappropriando, ed ammirare uno dei panorami più spettacolari dello Stretto. Il Museo è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Messina e della Fondazione Bonino Pulejo; per informazioni http://www.fortecavalli.it/ .