Mese: gennaio 2013

Quando la storia è scritta dai vincitori meglio che dai vinti

sicily 1943A settant’anni di distanza dagli eventi bellici aventi per teatro di operazioni il territorio siciliano, l’interesse editoriale sull’operazione Husky risulta tutt’oggi vivo e fecondo.
E’ di questi giorni infatti l’edizione a cura di Osprey Publishing di un interessante volume dal titolo “SICILY 1943 – The debut of Allied joint operations” dello storico statunitense Steven J. Zaloga e riccamente illustrato da Howard Gerrard.
http://www.ospreypublishing.com/store/Sicily-1943_9781780961262

Il Dr. Zaloga, già membro dell’Institute for Defense Analyses, è noto negli Stati Uniti ma anche all’estero, in quanto da sempre si occupa di tematiche storiche legate al modellismo militare, alla strategia, ai mezzi corazzati ed agli equipaggiamenti militari. Non si può restare indifferenti di fronte al vastissimo elenco di pubblicazioni da lui redatte, che trattano tra l’altro alcune tra le operazioni militari più famose accadute durante l’ultimo conflitto mondiale: gli sbarchi ad Anzio ed in Normandia, l’operazione Bagration e la controffensiva delle Ardenne.

Viene da chiedersi, era necessaria l’ennesima pubblicazione su di una vexata quaestio quale quella delle operazioni militari in Sicilia nel periodo di luglio-agosto 1943?
Sfogliando questo volume non si può che rispondere affermativamente, infatti si resta affascinati inizialmente dall’accattivante veste grafica ricca di illustrazioni che, grazie al sapiente impiego dei colori, rendono più vivi ed attuali episodi di battaglie ormai lontane ma soprattutto colpisce il livello qualitativo di immagini d’epoca inedite provenienti dagli archivi militari statunitensi.
Le mappe e le rappresentazioni tridimensionali delle direttrici di avanzata delle truppe alleate e conseguentemente di ritirata delle truppe dell’Asse facilitano meglio, se ve ne fosse bisogno, la comprensione del testo e del susseguirsi degli eventi.
Dulcis in fundo merita un particolare apprezzamento l’indagine storica, che, lungi dall’essere faziosa, come purtroppo sovente accade in pubblicazioni di carattere locale, assegna un doveroso riconoscimento al valore di alcuni reparti del Regio Esercito e della Regia Aereonautica che si batterono valorosamente tanto più trovandosi in inferiorità quali – quantitativa di attrezzature ed equipaggiamenti. L’elenco delle perdite in uomini e mezzi subite da ciascuna nazione impegnata nell’invasione della Sicilia è la miglior prova che tutti gli eserciti in campo si diedero del filo da torcere.
Sorprende, forse amaramente, che uno storico estero appartenente inoltre ad una delle potenze vincitrici riesca a narrare con obiettività tali eventi quando in Italia ancora si usano per definire le truppe dell’Asse impiegate in Sicilia termini, quali nazi-fasciste, con chiara accezione denigratoria.
In ultima analisi va rilevato come un’Opera di questo genere non possa nascere esclusivamente da una mera ricerca di materiale di archivio statunitense, ma necessiti sia delle dovute verifiche in loco sia dei relativi apporti di conoscenza che solo uno storico italiano avrebbe potuto fornire; ed è infatti meritoria come lo stesso Zaloga riconosce ed evidenzia, la collaborazione del Dr. Armando Donato, attento conoscitore e divulgatore di queste tematiche.
Si auspica che questo volume possa vedere presto la sua edizione in lingua italiana e sia di sprone per ulteriori ricerche riguardanti ad esempio, com’è evidenziato nel testo, l’inspiegabile incapacità delle forze alleate di fermare l’evacuazione delle truppe dell’Asse attraverso lo Stretto di Messina. Una buona lettura!

Francesco M. Grasso
Federazione Festung Sizilien

Un altro falso storico in Italia durante il Risorgimento: La nascita dei Bersaglieri

BERSAGLIERIUn corpo della fanteria dell’esercito italiano, a ragione e in mancanza di documenti contrastanti, si ritiene costituito dal re Carlo Alberto con il Regio Decreto del 18 giugno 1836; quando in realtà, simile reparto di fanteria già esisteva sotto le insegne del Real Esercito del Regno delle Due Sicilie. I fatti che ne segnalano la presenza si legano alla guerra che Napoleone scatenò in Europa e nel merito, alla campagna di Russia, dove i bersaglieri napoletani, dimostrarono un gran valore.
Anche in questo caso una retorica di parte, racconta fatti mistificati nella più becera tradizione politica, imposta dal regno sabaudo all’Italia. Rinnovando ripetutamente soprusi storici in campo morale e militare. La storia invece, racconta della nascita di un corpo di fanteria, quello dei bersaglieri napoletani ( truppe scelte murattiane) distintosi sulle lande russe, e nelle vicinanze della città di Danzica; quando si fecero onore al fianco di reparti dell’esercito polacco, impegnato in quell’occorso. Un reparto di fanti dunque, già operativo venti anni prima da che, fosse “inventato” dallo spavaldo capitano Alessandro La Marmora.
La gloria in verità che si può raccogliere dagli opposti spalti, mise in luce in alcuni accadimenti rivoluzionari accaduti in quel di Messina, faccende più o meno importanti. Esistono documenti che segnalano la presenza di questo corpo di eccellenza nell’esercito napoletano; prima al tempo del Regno Repubblicano di Napoli e successivamente, quando il Sovrano Ferdinando IV, riconciliandosi con il popolo e con l’esercito, costruì su quell’esercito il nuovo corso della storia duo siciliana. Ben presto però, la natura indivisa di alcuni ufficiali seguaci e partigiani napoleonici, riprende in seno a un ristretto corpo di rivoluzionari, l’antico compito. E in quel di Messina, opera una rivolta che lascerà il segno, in seno alla macchina politica napoletana.
Eccone in sintesi gli avvenimenti e i provvedimenti presi dal governo contro i sediziosi.

N 35 Decreto per lo scioglimento ed abolizione del quarto battaglione Bersaglieri Napoli 14 Maggio 1821
FERDINANDO I per la grazia di dio re DEL REGNO DELLE DUE SICILIE DI GERUSALEMME ec INFANTE DI SPAGNA i DUCA DI PARMA PIACENZA CASTRO ec ec GRAN PRINCIPE EREDITARIO di toscana ec ec ec
Per la reprensibile condotta tenuta dal quarto battaglione Bersaglieri negli avvenimenti che ebbero luogo in Messina nello scorso mese di marzo. Ed altronde essendosi rimossi alla competente autorità giudiziaria gl individui del medesimo prevenuti di fatti criminosi, Abbiamo risoluto di decretare e decretiamo quanto segue: Art l iI quarto battaglione Bersaglieri resta disciolto ed abolito. 2 i sottufiziali saranno degradati ed insieme a soldati riceveranno il loro congedo. 3 Gli uflziali del disciolto quarto battaglionè Bersaglieri, si conferiranno nell’isola di Procida per attendere colà le sovrane determinazioni sul loro ulteriore destino, percependo intanto gli averi di seconda classe. 4 i Direttori delle reali Segreterie di finanze e guerra, sono incaricati della esecuzione del presente decreto In assenza di SM il Rè

Alessandro Fumia