Mese: marzo 2012

La fornace di Gravitelli

La fornace è stata attiva fino al 1935 e/o 37. Gli impasti prodotti dalla fornace erano legati a particolari produzioni di tegole e mattoni; una notizia la segnala operativa già nel 1913. Ma la cava delle argille, era stata segnalata agli inizi del 1800 per tre caratteristiche molto peculiari.

La prima caratteristica, segnalava la presenza presso i giacimenti argillosi di gravitelli presso la fornace che sarà, verosimilmente realizzata nel 1913 ricadeva, un deposito di animali fossili del pliocene. La seconda proprietà, segnalava un ricco giacimento di carbone fossile ( lignite) presso i depositi argillosi, fin dal 1865 e venne riportata, in numerose riviste specializzate francesi e tedesche del 1865.

La terza ma non indubbia caratteristica, che le argille di riferimento, venivano ritenute di ottima qualità; in gergo venivano identificate come argille di figulina, di color azzurrognolo. Nel 1800 erano molto ricercate per la realizzazione della ceramica.

A una prima occhiata di queste fonti, se verranno confermate, anche a tutela del sito per le implicazioni su edotte, il sito e la ciminiera, sono da tutelare grandemente. Dai documenti rimasti, la fornace risalirebbe al 1913 merita per tanto il vincolo del comune e anche della Soprintendenza di Messina, proprio legata al fatto, di essere una testimonianza indiretta, di un grande flusso scientifico geologico di ricerca nel XIX e nel primo trentennio del XX secolo.

Alessandro Fumia