Giorno: agosto 26, 2011

Antonina Cascio, combattente e patriota messinese

Fu, insieme a Rosa Donato, altra eroina del Risorgimento, calcando la strada della ribellione popolare contro il regime borbonoico a Messina.
La città dello Stretto ha avuto nella sua storia altre donne che prestarono la loro combattività nelle lotte per la libertà: basti pensare alle leggendarie Dina e Clarenza eroine dell’assedio francese del 1282…..la canzone coeva recita proprio il ruolo delle donne in quell’assedio :

“..Deh com’egli è gran pietate
Delle donne di Messina,
Veggendole scapigliate
portar pietre e calcina.
Iddio gli dea briga e travaglio
A chi Messina vuol guastare.”

Le poche righe riguardanti Antonina Cascio sono idealmente dedicate, oltre che a lei ovviamente, alle duecento donne messinesi che la seguirono in coraggiose imprese, a prescindere dagli ideali e dalle motivazioni che le spinsero a combattere. Antonina creò un corpo paramilitare formato da sole donne, che combatté al fianco degli uomini messinesi nelle guerriglie organizzate contro i Borboni. Furono chiamate “i passiunarie” e, in una battaglia combattuta durante i moti del 1820-21, riuscirono ad avere la meglio sui soldati del Palazzo Reale, respinti a colpi di sassi e bastoni. In quell’occasione Antonina Cascio riuscì perfino ad impadronirsi delle insegne reali dell’edificio. Prese parte, sempre insieme al suo battaglione “rosa” ai moti del 1848 e del 1860 e si dice che fu tra le prime ad accogliere Garibaldi a Messina. Secondo alcune voci, la donna si spense ultracentenaria (pare avesse 108 anni) nella sua casa di Giostra, godendosi la nazione per la quale aveva a lungo combattuto.

Antonio Cattino