Giorno: febbraio 6, 2011

La Chiesa di Gesù e Maria del Buonviaggio al Ringo

A Messina, sul viale della Libertà, sulla sinistra andando verso il Museo, in un rione chiamato Ringo, quasi nascosta tra i palazzoni e le palazzine, c’è una chiesa, piccola come la casetta di un pescatore, dalle origini e tradizioni molto antiche.
E’ lì, da centinaia di anni, di fronte al mare, alla spiaggia ed a numerose imbarcazioni di pescatori che sembrano fare cornice ad un immaginario quadro visto in prospettiva. Chiesa, mare, spiaggia ed imbarcazioni hanno però fra loro, in comune, una cosa importantissima: una secolare tradizione marinara.
Era il 1598, infatti, quando ebbe inizio la costruzione dell’Oratorio della Madonna del Buonviaggio voluta da Padre Lorenzo Abate, situato nel Villaggio del Ringo, così detto forse in memoria dei Cavalieri che anticamente eseguivano tornei pubblici.
La Chiesa, dunque, nacque dall’ampliamento dell’Oratorio. Fino al 1710 ospitò i Carmelitani Scalzi che erano stati allontanati dal loro convento nella zona Falcata del Porto, demolito per far posto alle fortificazioni della Real Cittadella dopo la rivolta antispagnola del 1674-1678.
Successivamente venne restituita al culto ordinario.
La Chiesa è a navata unica, con tre altari. Il seicentesco altare di sinistra è sovrastato dalla tela del pittore messinese Giovanni Scimone Comandè che raffigura la Madonna del Buonviaggio, sotto la quale è rappresentato il Porto di Messina, importante testimonianza della forma della città agli inizi del Seicento. Ignoto è l’artista artefice della facciata, arricchita da nicchie con statue a tutto tondo che rappresentano Gesù e Maria i cui fori nelle mani, si dice, servissero a tenere due lampade per guidare nella notte i naviganti.
La Chiesa è stata recentemente restaurata.

Gaetano Ainis da Messina – stampatore di tessuto mussolinone

Già a partire dal 1840 a Messina, patria della seta, dei broccati, dei tessuti di lino, prendeva piede una nuova tecnica; quella della stampa del tessuto mussolinone con varietà di cotone orientale. La notizia di per se non sembra possedere importanza storica. Invece, fa riflettere parecchio, questa scelta nelle produzioni tessili, che si aprivano a un commercio meno artigianale. Lo stampatore di filati di trama e di tessuto, era l’evoluzione della tecnica del tessificio. Aprendo la strada al piccolo consumismo. Questo dimostra, che la città e i suoi imprenditori, i suoi artigiani, erano aperti alle novità di mercato, dimostrandosi allo stesso tempo, molto dinamici in un mercato che cambiava in fretta.

Alessandro Fumia

Cavalier Saverio Pettini di Barcellona – produttore di vino

Deve essere stato uno dei pionieri del vino denominato  Longano, quando fu già segnalato alla corte dei Borboni nel 1854.
La sua azienda, aveva uno stabilimento a Barcellona e le vigne a Pozzo di Gotto.
Era pioniere in molti sensi: nella coltura dei terreni, nella fasciatura dei tralci di uva, nella lavorazione delle botti con materiali diversi dalla tradizione.
Alla ricerca di nuove fragranze, riuscì a produrre un rosso rubino eccellente e anche, una varietà di moscato che gli valse un premio regio nel 1858. Non si hanno notizie successive che permettano uno studio più mirato.
Con l’unità d’Italia, questa produzione si interruppe.

Alessandro Fumia

Salvatore Barcellona da Gaggi – imprenditore agricolo

Una ricerca faticosissima, ma ricca di spunti e soddisfazioni, quella che tratta delle produzioni agricole nel XIX secolo nel territorio provinciale di Messina.
Un posto di merito, nel recupero di tali memorie, lo si deve ritagliare per Salvatore Barcellona, imprenditore agricolo; la cui azienda molto dinamica, produceva legumi, ortaggi e agrumi per darsi alla industria delle essenze.
Era specializzato nella produzione di ceci, per i quali aveva sviluppato, attraverso di un mulino, le farine per la produzione di paste da forno, esportandole in Sicilia e in qualche centro calabrese sulla costa tirrenica.
Questa produzione gli valse un premio nel 1858, un riconoscimento al suo impegno di imprenditore agricolo nel settore delle produzioni di leguminacee.
Alessandro Fumia