Il siluramento dell’incrociatore Bolzano e l’affondamento dell’incrociatore Giovanni dalle Bande Nere

Durante il secondo Conflitto mondiale, la base della R.M. di Messina dipendente dal Comando del basso Tirreno, ospitava la III^ Divisione Navale (Amm. di Div. Cattaneo, poi Sansonetti, poi Parona) che si occupava della scorta convogli non militari nel Mediterraneo.
Varie le unità appartenenti a tale Divisione, tra cui l’incrociatore pesante Bolzano, una delle tre maggiori insieme al Trieste e al Trento.
L’incrociatore Bolzano (classe Trento e Zara) varato nel 1932, aveva un equipaggio di 25 ufficiali e 698 uomini, dislocava 13.800 t, una lunghezza di 196 m, velocità max di 35 nodi ed armamento principale di quatto complessi binati da 203/53. Il comandante era il CV Maugeri. Il motto della nave “ A magnanima impresa intenta ho l’alma”. Questa unità ebbe una vita certamente travagliata viste le tante attività svolte ed i relativi danni subiti.
Il Bolzano infatti  partecipò attivamente a tante operazioni di scorta e battaglie  navali contro la flotta Inglese, come quella di Punta Stilo ( 9 luglio 1940) e di Capo Teulada (15 novembre 1940), mentre nel 1941 scortò con altre unità vari convogli. Il 26 agosto 1941 l’incrociatore, in fase di rientro in porto dopo una mancata intercettazione nemica, fu colpito da un siluro del sommergibile inglese HMS Triumph (Lt. Cdr. Woods) appostato poco a nord dello stretto. Il Triumph faceva parte di un gruppo di sommergibili inglesi appartenenti alla 10^ Flottiglia di Malta ed 8^ di Gibilterra, appostati in agguato presso gli ingressi dello stretto. Dopo il siluramento il Bolzano riuscì a rientrare a Messina con l’ausilio di due rimorchiatori, rimase tre mesi in riparazione ma a settembre dello stesso anno fu colpito da una bomba durante un attacco inglese sul porto, subendo nuovi danni e vittime tra il personale. Ritornato operativo uscì dalla base per partecipare alla battaglia di Mezzo Agosto senza però entrare in contatto col nemico. Durante il rientro il 13 agosto 1942 alle ore 8.06 a nord ovest dello stretto, la nave fu silurata insieme all’incrociatore leggero Muzio Attendolo (che riuscì a riparare in porto con la prua totalmente asportata) dal sommergibile inglese Unbroken (Lt. Mars). Il Bolzano con un grosso incendio a bordo, invece dovette alle 13.30 essere portato ad incagliare nell’isola di Panarea, quindi a settembre trainato a Napoli e poi La Spezia in stato di inattività. Sequestrato dai tedeschi dopo l’ 8 settembre, benché inattivo subì nel 1944 un attacco da parte di mezzi d’assalto angloitaliani e nel 1945 fu trovato dagli americani affondato e capovolto. Venne  quindi demolito e radiato nel 1947.
Alla III^ Divisione Navale appartenevano anche unità minori come l’incrociatore leggero Giovanni dalla Bande Nere (classe Condottieri), varato nel 1931 su progetto iniziale da esploratore (da considerarsi quindi un grande cacciatorpediniere), con un equipaggio di 19 ufficiali e 488 uomini, dislocamento di 6950 t, lunghezza di 169 m, velocità max di 37 nodi e armamento principale con 4 torri binate da 152/53 mm. Il motto della nave era ”folgore di guerra”.
L’incrociatore partecipò alla guerra di Spagna e successivamente a diverse operazioni nel Mediterraneo, tra cui la battaglia di Capo Spada (19 luglio 1940), l’operazione K (21 febbraio 1942) e la battaglia della Seconda Sirte (22 marzo 42).
Il primo aprile del 1942 il Giovanni dalla Bande Nere, scortato dal cacciatorpediniere Aviere e dalla torpediniera Libbra, partì da Messina alla volta di La Spezia per effettuare alcuni lavori di riparazione.
L’occasione non sfuggì ai sommergibili inglesi. Alle ore 9.00 ad 11 miglia per 144° dall’isola di Stromboli, il sommergibile costiero HMS Urge (Lt.Cdr. Tomkinson) lanciò due siluri contro il Giovanni dalle Bande Nere, il quale colpito al centro si spaccò in due tronconi affondando. I naufraghi che riuscirono a salvarsi restarono per molto tempo in acqua e furono raccolti dalle navi di scorta e sbarcati a Messina e Palermo. L’incrociatore fu radiato ufficialmente nel 1946.

Armando Donato

4 comments

  1. Per cortesia chi era il comandante dell’incrociatore BOLZANO nell’ottobre del 1940
    Mio suocero oncora vivo è del 1920 non se lo ricorda.Se qualche marinaio o ufficiale o figli dei suddetti,mi contattasse mi farebbe un piacere.
    Grazie
    Bertossi Andrea Staranzano (GO) mail: bertossiandrea@tiscali.it

  2. Dimenticavo mio suocero Rossi Ottorino si è inbarcato nell’ottobre del 1940 fino al 43 poi è stato fatto prigioniero.Fino dieci anni fà(circa) sò per certo,che si riunivano in varie parti d?Italia per un convivio,vorrei sapere se ci sono ancora dei commilitoni vivi(mi auguro)
    Se i figli dei commilitoni del Bolzano,leggono questa mia mail,mi contattino:
    mail :bertossiandrea@tiscali.it
    GRAZIE DI CUORE.

  3. Una nave non veniva comandata dallo stesso ufficiale per tutta la guerra, comunque credo che fosse Maugeri a comandare il Bolzano nell’ottobre 1940, mentre di sicuro non ne era più il comandante nel 1942, essendo stato promosso a contrammiraglio e destinato ad altri incarichi.

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